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Abusivismo, Il Terzo Stato siamo Noi
Schiavizzati, malconci, imbrogliati e abbandonati
di Giuseppe Ravalli
Gentile Ministro Michela Brambilla,
scrivo per la seconda volta per sollecitare il Vostro intervento sull'annoso problema dell'abusivismo e dell'evasione fiscale.
Once Upon a Time . . ., è proprio il caso di dire così, c'era una volta l'agente di viaggio ma ora non c'è più.
Siamo diventati, nel giro di poco tempo, Schiavi di Noi stessi, preda di un sistema vorticistico spinto all'estremo dalle trasformazioni incontrollabili, ineludibili e difficilmente metabolizzabili nel breve.
Noi dovremmo essere cittadini pari e liberi in forza dei diritti che dovrebbero rendere tutti uguali di fronte alla legge.
Purtroppo così non è, oggi si può essere liberi e alla pari solo se si fa parte di una delle tante caste privilegiate, destinatarie di prebende, diversamente il destino è quello di soccombere.
È finito il tempo delle parole e delle promesse, dobbiamo fare il nostro "serment du jeu de paume" ed esporre il nostro "cahiers de doléances" senza timore e senza vergogna, siamo noi il Terzo Stato, coloro che con i loro sacrifici contribuiscono alla sopravvivenza di questo Stato che, anziché ringraziarci lascia liberi di razzolare sull'aia (da noi apparecchiata) Polli dalla dubbia provenienza e onestà.
Così accade che noi lavoriamo, fatichiamo, teniamo botta, alziamo la serranda tutte le mattine sperando di chiudere in pareggio la giornata, ma alla fine raccogliamo solo i resti del lauto pasto servito agli evasori e agli abusivi.
Si tratta di misere briciole, appena sufficienti per non spirare, così da tenerci in vita solo con lo scopo di avere un contribuente certo da mungere.
Evasori e abusivi continuano indisturbati a servirsi di un sistema da noi pagato con il sudore della fronte, con tanti sacrifici e rinunce che solo noi sappiamo, chiusi nel silenzio della nostra bottega.
Sì proprio così siamo un popolo silente, un popolo che ventre a terra continua a produrre per sopravvivere, non abbiamo il tempo per recarci nei salotti buoni della società, non abbiamo il tempo per tampinare e chiedere quanto di diritto, questo è il nostro torto.
Allora Signor Ministro vi dico che solleciterò tutti i miei colleghi "Agenti di Viaggio" a chiudere la partita iva e ad aprire un'associazione culturale senza fini di lucro.
Voi sapete bene cosa vuole dire, stiamo parlando di 13.000 (tredicimila) punti vendita che, a conti fatti, per lo stato valgono un introito fisso garantito di tasse e contributi fissi pari a euro 60.000.000,00 (calcolo per difetto, escluse le imposte sul reddito), con il conseguente licenziamento di decine di migliaia dipendenti.
Non mi inerpico nel calcolo del mancato introito per l'erario delle imposte perché le cifre hanno troppi zeri.
Una volta liberi dal fardello della PARTITA IVA anche Noi saremo liberi di costituire un'Associazione Culturale e di vendere viaggi "senza fini di lucro" solo per opera di bene, al fine di migliorare l'esistenza dei nostri Associati, turbati e stressati dal logorio della vita moderna.
Saremo esentati dall'assumere (per chi non lo è) un Direttore Tecnico, saremo esentati dalla stipula di una polizza rc e dalla stipula di un polizza per fondo di garanzia (del quale a tutt'oggi non si sa ancora nulla).
Si potranno pubblicare piccole brochure, raccogliendo pubblicità dai negozianti del paese (sempre in nero ovviamente perché l'associazione no può lucrare e deve chiudere il bilancio in pareggio, magari facendo una donazione fittizia al parroco del Paese, che in cambio ovviamente vorrà anche lui un tozzo di pane e un bicchiere d'acqua) così da divulgare la programmazione riservata ai nostri soci (tanto quando vengono per prenotare diventano tutti soci), però sulle locandine evidenzieremo in analitico "quota socio" e "quota aggregati".
Questo è il mondo perfetto che tutti noi vogliamo e desideriamo?
Cioè un mondo dove gli schiavizzati sono sempre i soliti ignoti, perché noi per lo Stato esistiamo solo per essere tartassati, per il resto la nostra favella non conta, siamo Dead Man Walking.
Al contrario i Presidenti delle Associazioni senza Fini di Lucro o delle Onlus sfrecciano in Mercedes e vengono a deriderti proferendo infinite idiozie sulla Pace nel Mondo (sulla quale loro lucrano ma non ci credono) sulla carità (per loro e i loro familiari ovviamente), sono quelli che si rifanno il guardaroba ogni primavera e ogni autunno a spese dei loro associati.
Per non parlare delle Associazioni della Diversetà (oggi si chiamano così quelle associazioni dedicate agli over 60) dove attraverso sedute Sciamaniche (ho assistito ad una di queste) l'Erasta (Presidente) in preda ai Fumi dell'acol (del caffè doppio con rimorchio di grappa e bicchierino di limoncello) esorta i suoi Eromeni a non fidarsi delle Agenzie di Viaggio perché luogo di perdizione ad alto tasso di fregatura dove i prezzi lievitano come l'impasto del Panettone in una notte.
Lo stesso Presidente proponeva in quella sede, dopo il rito dell'incenso purificatore e il canto del salmo responsoriale (una sorta di Gospel Brianzolo) un soggiorno di due settimane al prezzo super scontato per Gruppi di euro 1120,00 per persona in hotel 4 stelle a Monastir, volo+soggiorno all inclusive + trasferimenti.
Peccato che , la stessa vacanza si poteva acquistare in agenzia al prezzo per individuali di euro 839,00 con lo stesso trattamento e nella stessa struttura?!?
È venuta l'ora dell'adunanza, chiamerò a raccolta tutti i colleghi Agenti di Viaggio per andare allo scontro finale contro l'esercito degli evasori e degli abusivi.
Certo di Vostro interessamento, nell'attesa di incontrarvi per dipanare questa matassa ormai quasi inestricabile, Vi saluto cordialmente.